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Il metodo Pascal per far crescere le piante ricche di nutrienti senza annaffiarle — Salute e libertà si conquistano ogni giorno

Pascal Poot, è un contadino francese che sta passando alla storia: fa germinare i semi e poi li pianta sul terreno (il suo è arido e pieno di sassi) e non se ne occupa più fino alla raccolta. Facendo così per anni ha attivato i geni inattivi nel DNA delle piante che li ha resi sempre più adattabili alle condizioni atmosferiche e ne ha concentrato i nutrienti oltre a rafforzarne il gusto. Questa è la prova di come la natura abbia un’intelligenza superiore a quella dell’uomo che invece ha selezionato e modificato sementi che oggi sono sempre più deboli.

Biologi, ricercatori e aziende agricole stanno andando alla fattoria di Pascal Poot sulle alture di Lodève (Hérault), una zona della regione francese Linguadoca-Rossiglione-Midi-Pirenei, perché il suo metodo lontano anni luce dall’agricoltura moderna, oltre ad essere iperproduttivo è anche naturale e poco costoso.

Senza irrigazione malgrado la siccità, senza canna (supporto verticali dove vengono fatti arrampicare), senza cure e alcun pesticida ne concimi, le sue migliaia di piante producono fino a 25 kg di pomodori ciascuna. Continua a leggere


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Prodotti chimici presenti in modo occulto nei cibi

Nell’articolo precedente Cosa c’è negli alimenti? Sei sicuro di saperlo?” ti ho fornito una lista di tutti gli additivi dichiarati presenti nei cibi industriali, in questo articolo invece ti fornirò una lista di prodotti chimici che finisco nei cibi in modo occulto.

Cosa c’è quindi negli alimenti che mangiamo? Oltre ai carboidrati, le vitamine, le proteine, i grassi, gli enzimi, l’acqua, i minerali, fibre (tutti componenti naturali).

Per diverse ragioni nei nostri piatti finiscono una serie di prodotti chimici in modo:

Prodotti chimici presenti in modo occulto

  • residui di inquinanti dei processi di lavorazione (solventi, reagenti)
  • residui di farmaci per cure veterinarie (antibiotici, antifiammatori, psicofarmaci)
  • residui anticrittogamici dell’agricoltura (per proteggere le piante dall’attacco di insetti)
  • residui di antiparassitari e pesticidi in genere (per contrastare l’azione di micrororganismi patogeni per le piante.
  • residui di diserbanti ( per eliminare chimicamente le “erbacce” che poi in genere sono piante medicinali)
  • residui di materiale da imballaggio (plastica, colle, carta, pvc, gas d’imballaggio diversi nell’aria)
  • Prodotti chimici usati illegalmente ( ormoni, anabolizzanti sintetici, farmaci e fertilizzanti vietati)
  • Prodotti chimici usati legalmente ma senza obbligo di dichiarazione in etichetta ( gas d’imballaggio)

I residui di vari prodotti chimici sono quelli che non dovrebbero esserci ( e di solito non ci sono) nei prodotti biologici ( a parte quelli da imballaggio). Questi residui sono invece presenti con certezza nei prodotti convenzionali.

Nel prossimo articolo seguiranno I PRODOTTI CHIMICI CHE SI AGGIUNGONO IN MODO INDIRETTO

tratto da mangiar sano e naturale con alimenti vegetali ed integrali

 


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La consapevolezza alimentare è dentro di noi, ricette per volersi bene

La consapevolezza alimentare è dentro di noi, devi cercarla e saperla ascoltare se intendi attivare un processo reale di cambiamento.

Devi percepire dentro te stesso quel desiderio di benessere che da tempo tenta di emergere e che costantemente viene represso da una condizione psicologica conformista.

Quando consumi vari tipi di alimenti vegetali, ottieni tutte le proteine di cui si ha bisogno. Inoltre le proteine che ne ricavi sono decisamente più sane.

Uno stile di vita vegetariano o veganic ristabilirà immediatamente i tuoi livelli energetici e contribuirà ad uno stato di salute migliore.

Perchè vuoi abbandonare le tue vecchie abitudini alimentari?

Perchè vuoi partecipare ad un cambiamento radicale che sta cavalcando i tempi a tambur battente?

Perchè vuoi finalmente capire cosa avviene realmente nel modo del cibo industrializzato?

Perchè non accetti più l’umiliazione, lo sfruttamento, le sofferenze e la morte degli animali considerati commestibili?

Perchè vuoi riprendere in mano la tua salute psicofisica?

Perchè vuoi avvicinarti ad un’alimentazione naturale e consapevole?

Lo vuoi, perchè sai che è GIUSTO, ed ormai è una verità innegabile!

Conosci tutti i benefici delle fibre alimentari?

«i cibi integrali che contengono fibre dietetiche nelle loro molteplici forme complesse sono davvero correlati a un’incidenza inferiore di cancro al colon, a valori più bassi di colesterolo e a più bassi livelli di estrogeno, un ormone che induce il cancro al seno». T. Colin Campbell 

Di seguito qualche ricetta estratta dal libro The China Study, Ricette a 5 stelle che ovviamente ti invito a leggere, potrebbe rivelarsi un manuale estremamente interessante. Ti aiuterà a conoscere e realizzare nella vita quotidiana la cucina vegetale.

Insalata di quinoa con uva sultanina e pistacchi

Ingredienti per 16 porzioni

  • 1 confezione da 500 g di quinoa, cotta e raffreddata
  • 250 ml di succo di lime e scorzetta (ricavati da circa 8 lime)
  • 50 g di scalogno, tritato finemente
  • 60 g di prezzemolo, tritato finemente
  • 60 g di menta, tritata finemente
  • 240 g di uva sultanina
  • 240 g di pistacchi crudi
  • 100 g di chicchi di melagrana (facoltativi, se di stagione)

Procedimento

Cuocete la quinoa in base alle istruzioni sulla confezione.

Mettete in un’insalatiera grande e fate raffreddare.

Spremete i lime, grattugiatene la scorzetta e versate sulla quinoa.

Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate bene.

Fate raffreddare in frigorifero prima di servire.

 

PAGNOTTA VARIEGATA ALLE MELE

PER 1 PAGNOTTA RICETTA DI DREENA BURTON

Un pane facile e veloce dall’aspetto appetitoso grazie all’effetto “strudel” di mela e cannella. Anche la fragranza che sprigiona durante la cottura in forno è divina.

PER IL COMPOSTO A BASE DI MELE

120 g di mele sbucciate e tagliate a dadini

1 cucchiaino di succo di limone fresco

60 ml di salsa di mele non dolcificata

3 cucchiai di zucchero di cocco o altri zuccheri non raffinati

1 cucchiaino di cannella in polvere

1 pizzico di pepe della Giamaica in polvere

 

PER L’IMPASTO

180 g di farina integrale per dolci (o di farina di farro integrale per un’opzione senza frumento)

50 g di farina di avena

1½ cucchiaino di lievito in polvere

½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

½ cucchiaino di cannella in polvere

1 pizzico di sale marino

180 ml di latte vegetale

125 ml di sciroppo d’acero

1½ cucchiaino di estratto di vaniglia

1 cucchiaino di succo di limone fresco o di aceto di sidro di mele

1. Preriscaldate il forno a 180 °C e preparate lo stampo: con un pezzo di carta da cucina spalmate qualche goccia di olio in uno stampo per pane in cassetta in pyrex da 12 x 22 cm e poi foderatelo con una striscia di carta da forno (oppure usate uno stampo di silicone).

2. Mettete in una scodella le mele con il succo di limone, e poi aggiungete la salsa di mele, lo zucchero, la cannella e il pepe. Mescolate e mettete da parte.

3. Versate in una terrina gli ingredienti secchi dell’impasto e setacciatevi il lievito e il bicarbonato. Mescolate bene.

4. In una ciotola versate latte, sciroppo d’acero, vaniglia e succo di limone. Mescolate ingredienti liquidi e secchi non più del tempo necessario ad amalgamare bene il tutto.

5. Aggiungete all’impasto circa tre quarti del composto a base di mele e usando un cucchiaio o un coltello incorporatelo delicatamente all’impasto con un movimento circolare, o ripiegando uno strato sull’altro. Non è un problema se qualche punto resta più farcito: è così che si crea l’effetto “strudel”.

6. Trasferite l’impasto nello stampo e versate il composto a base di mele sulla superficie.

7. Cuocete al forno per 35-45 minuti finché la crosta sarà dorata e uno stecchino o spiedino inseriti al centro della pagnotta ne usciranno puliti. Estraete dal forno, mantenete nello stampo e trasferite sulla griglia fino a quando la pagnotta sarà completamente raffreddata. Poi estraetela e tagliatela a fette.